Come le tecnologie emergenti modificheranno l’Infrastruttura Industriale

Tre tecnologie convergenti stanno cambiando il modo in cui molte aziende si avvicineranno alla prossima ondata di trasformazione digitale.

Imprenditori e manager sono letteralmente inondati di informazioni su come le tecnologie emergenti e “connesse”, come il cloud, internet delle cose (IoT), intelligenza artificiale, blockchain e altro possono trasformare il loro business. 

Ne può derivare una fretta potenziale per adottare nuove tecnologie e sfruttare il cambiamento, che può portare le Imprese a trattare queste tecnologie emergenti allo stesso modo di altri investimenti IT più tradizionali. 
Risultato: alla fine questi progetti possono spegnersi o essere cancellati, lasciando strascichi di scetticismo sull’utilità delle tecnologie emergenti.

Il problema deriva generalmente dal fatto che l’Information Technology è spesso considerata come una sorta di monolite all’interno dell’Azienda. 
Non è più sufficiente questo approccio. Non dovremmo più guardare a questa gamma di tecnologie emergenti nello stesso modo in cui abbiamo sempre guardato all’evoluzione dell’IT.

Le nuove -e dirompenti- tecnologie stanno cominciando a convergere e questa convergenza permette loro di produrre un valore molto maggiore rispetto al passato. 

Una volta confluite in una sola grande opportunità, queste tecnologie conformano una nuova Infrastruttura Industriale, trasformando il come ed il dove le organizzazioni possono operare ed i modi in cui competono. 

Esploriamo il concetto di convergenza e la nuova infrastruttura.

La nuova infrastruttura: Cosa è e cosa farne

Mentre pensiamo ai modi in cui la convergenza fra le nuove tecnologie influenza il modo in cui le Imprese operano, è ovviamente importante identificare le tecnologie emergenti che formano l’infrastruttura di base. 

La nuova Infrastruttura Industriale comprende tre capacità specifiche che svolgono funzioni aziendali critiche:

  • ​Connettività
  • Calcolo
  • Transazioni

Insieme, facilitano e gestiscono i flussi di informazioni – generazione, archiviazione, elaborazione e scambio in sicurezza – creando una piattaforma su cui il business e la commercializzazione possono operare. 

Pur essendo radicata nel mondo digitale, questa infrastruttura è reale quanto il cemento e l’acciaio di cui sono fatti gli uffici o le fabbriche, e altrettanto critica.

Se pensiamo a queste tre capacità, è anche importante notare tre importanti tecnologie che le rendono possibili:

Connettività: Wi-Fi e altri “abilitatori”

Il Wi-Fi consente forse la parte più critica di un’infrastruttura tecnologica interconnessa: la connettività. 

È anche un elemento chiave per fondere il digitale e il fisico attraverso le geografie e gli usi che se ne fanno. 
Il Wi-Fi e le tecnologie correlate consentono una connessione a Internet senza cavi praticamente ovunque. Collegano un’ampia gamma di dispositivi, dai computer portatili, alle macchine utensili, ai sensori dell’internet delle cose (IoT), spianando la strada all’estensione di uno strato fisico-digitale in una infinita gamma di luoghi fisici. 

Questa proliferazione di connettività consente alle Imprese di espandere più facilmente la propria proattività verso nuovi mercati e aree geografiche.

Memorizzare, analizzare e gestire: il cloud computing.

Proprio come il Wi-Fi, il cloud può cambiare l’accesso a Internet ed a tutto cioè che la rete “contiene”.
La virtualizzazione dei servers può servire come elemento chiave della prossima ondata di tecnologie che fondono il digitale e il fisico.
Per tutte le aziende che producono dati digitali (quali non lo fanno?), la capacità di memorizzare, mantenere e analizzare i dati può essere fondamentale per fornire una visione finalmente ampia delle attività e consentire un processo decisionale intelligente. 
Semplicemente, il cloud offre uno spazio per archiviare i dati critici e l’infrastruttura necessaria alle Aziende per gestirli.

Scambi e transazioni: blockchain.

Se il cloud consente l’archiviazione e l’elaborazione -non locale- dei dati, la blockchain potrebbe supportare lo scambio di quel valore che i dati racchiudono. 
La blockchain sembra pronta a diventare un tessuto di transazioni industriali e commerciali, che unirebbe dati di sensori, sistemi, input degli operatori.

Il percorso di questa nuova infrastruttura sta ancora prendendo forma e chi scrive ritiene che al momento la reale utilità di questo strumento sia collegata indissolubilmente alle criptovalute. 

Combinare le tecnologie per ottenere un maggiore valore aggiunto

Facciamo un esempio: I sensori possono fornire informazioni preziose su una varietà di condizioni per vari dispositivi fisici e beni. 
Il sensore di un dispositivo GPS riceve segnali radio che contengono dati da tre o più (di solito quattro) satelliti. Cattura i dati, li elabora per comprendere una condizione o uno stato del mondo reale e rende l’output digitale. 
I dati prodotti dal sensore possono quindi essere trasmessi tramite onde radio, Wi-Fi o un meccanismo simile, per un ulteriore utilizzo. 

Queste informazioni possono essere aggregate con le informazioni provenienti da altri dispositivi GPS e sensori per comprendere meglio la realtà nella quale operano persone e imprese: dove si trovano le persone, quanto velocemente si stanno muovendo, quali ostacoli possono essere di intralcio, quali condizioni potrebbero verificarsi, ecc.

Questi dati aggregati raccontano una storia molto più grande di quella che ogni singolo punto dati può offrire da solo. 

Una volta trasmessi al cloud, i programmi software di base, gli algoritmi di apprendimento automatico ed eventualmente le applicazioni intelligenza artificiale possono analizzare le informazioni per scoprire i collegamenti tra i gruppi di dati, disegnare modelli ed estrarre preziose analisi per prendere decisioni più informate. 

Come?
Analizzando dove si verificano rallentamenti per sollecitare il reinstradamento automatico delle consegne degli spedizionieri (o del nostro navigatore!), analizzando quali condizioni tendono a portare a guasti (e quindi come evitarli proattivamente), analizzando gli acquisti per proporre le promozioni che più ci interessano.

Nuove geografie, abbassamento delle barriere all’ingresso

Guardando oltre il più semplice esempio del GPS, la convergenza e la nuova infrastruttura industriale costruita sulle fondamenta della connettività, dell’informatica e delle transazioni offrono un valore profondo per le Imprese. Con la possibilità di connettersi via Wi-Fi, sfruttare il cloud computing e la sua capacità di archiviazione, e, pur secondariamente, di effettuare transazioni sicure in tutto il mondo attraverso la blockchain, le Aziende possono scalare un’idea a livello globale con sempre maggiore facilità. 

Grazie a questa infrastruttura, le Imprese possono integrare i dati tra le sedi, aggregarli, estrarre informazioni e gestire una grande quantità di informazioni con uno sforzo “fisico” relativamente piccolo, anche in assenza di strutture tradizionali, server o altre grandi risorse che richiedono importanti capitali.

Questo può consentire alle Aziende di estendere una capacità produttiva o un servizio a nuove sedi con meno barriere all’ingresso. 
Quindi… il panorama competitivo continuerà a cambiare perchè queste tecnologie consentono ai nuovi attori di entrare in scena con meno attriti.

In alcuni casi, inoltre, le Imprese e le aree che sono meno sviluppate rispetto alle infrastrutture tecnologiche esistenti possono essere le più adatte ad adottare questo nuovo approccio agli investimenti e alle applicazioni tecnologiche. 
Queste hanno semplicemente un’infrastruttura tradizionale meno strutturata per “soffocare” il cambiamento. 

Come iniziare con la nuova infrastruttura

La nuova infrastruttura industriale può trasformare sia i processi di business che i modelli di business, riallineando il modo in cui le Imprese operano in un mondo sempre più connesso. 
Molte Aziende probabilmente già sfruttano una o più tecnologie chiave della nuova infrastruttura come parte dei loro processi. 

Come primo passo cruciale, le Imprese e gli Imprenditori dovrebbero investire tempo per comprendere queste tecnologie di base. 

E’ troppo semplicistico considerare questi cambiamenti come tecnologie che “prendono il sopravvento” o “ribaltano” specifici settori o Aziende. 
E’ importante andare oltre le discussioni incentrate esclusivamente sull’IT per conversazioni più olistiche sulla trasformazione digitale in senso lato.

Francesco Smorgoni

Fondatore di Puntoexe, imprenditore ad Impatto7, creatore del primo metodo in 6 fasi per la semplificazione delle attività dell'Impresa. Speaker e Podcaster

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