Fare Impresa. Una tempesta di domande per tracciare la rotta

Per essere davvero efficaci quando ipotizziamo e valutiamo ogni scelta della nostra Impresa, è necessario che ci poniamo regolarmente domande, sia riguardo a noi che riguardo all’ambiente-azienda. 

Tuffandoci in questo mare di domande forse ne usciremo con la capacità di vedere da nuove angolazioni il nostro lavoro. Avremo a disposizione strumenti aggiuntivi per allineare la nostra squadra verso gli obiettivi organizzativi comuni.

Le domande sono tante. O forse solo 2.
Ma bisogna arrivare in fondo..

Comprendere la strategia della nostra Impresa

1. Qual è la nostra strategia ed il mio ruolo specifico nella sua esecuzione?

Riflettiamo in prima persona su queste domande e valutiamole anche insieme ai nostri collaboratori:

• Quali sono i nostri principali obiettivi strategici -adesso-?
• In cosa è brava la nostra Azienda?
• Quali sono i principali bisogni, sfide e quali opportunità affronteremo nei prossimi sei mesi? Fra un anno? A lungo termine?
• Come si adatta la mia squadra a queste logiche?
• Quali sono le priorità principali per la mia organizzazione?
• Quale ruolo dovrei svolgere nella realizzazione di queste sfide?
• Quali sono gli obiettivi principali della proprietà (se non sono io…) e dei miei colleghi? Come posso supportarli?
• Quali sono le scelte chiave che faccio nel mio “perimetro di lavoro”?
• Con quale logica strategica posso allineare queste scelte con quelle più generali dell’Impresa?
• Come posso comunicare la logica di fondo della mia strategia ai colleghi?

2. Quali sono i rischi per la nostra strategia e per me?

Considerando gli obiettivi strategici, chiediamoci dove stanno i maggiori rischi per la nostra squadra e per noi dal punto di vista professionale.

• Quali sono le principali fonti di incertezza nel futuro della mia Impresa?
• Quali sono i rischi esterni (per esempio, -pandemie!!!-, liquidità, concorrenza scorretta, tecnologie dirompenti o destabilizzanti il mio settore)?
• Quali sono i rischi interni (per esempio, alto turnover, dinamiche di gruppo insane)?
• Quali sono le principali fonti di incertezza per il mio futuro personale?
• Quali sono i rischi professionali che possono inficiare il mio successo (per esempio, esperienza, formazione)?
• Quali sono i rischi -personali- che possono inficiare il mio successo (per esempio, salute, famiglia, situazione finanziaria)?

Sviluppare una prospettiva generale

1. Qual è lo scopo e il ruolo della mia Azienda?

Riflettiamo -regolarmente- su queste domande, così da essere sempre allineati sulle priorità organizzative.

• Perché esiste la nostra Azienda e qual è il suo scopo?
• Se non esistesse, quale differenza farebbe per il mondo? Cosa mancherebbe (domanda impegnativa, eh)?
• Cosa offriamo concretamente ai nostri clienti? e cosa -non- offriamo?
• Come e perché la nostra proposta rappresenta un valore per i clienti?
• Come sono le persone, all’interno dell’organizzazione nel suo insieme?
• Come sono le persone fra di loro?

2. Chi sono le principali controparti della mia Impresa?

Potremmo usare una sessione di brainstorming per produrre un elenco di aziende/persone (le controparti, per brevità) che hanno relazioni con il nostro lavoro. Poi dovremmo rispondere alle domande dell’elenco per restringere la lista ad un gruppo “focalizzato”.

• Le controparti che abbiamo identificato hanno un impatto fondamentale sulle prestazioni della nostra Impresa? (Se la risposta è “No”, cancellare dall’elenco 🙂
• Possiamo identificare chiaramente ciò che ci aspettiamo da ciascuna delle controparti interessate?
• La relazione che abbiamo instaurato è dinamica, cioè la vogliamo fare crescere?
• La nostra Impresa può esistere senza la controparte?
• La nostra Impresa può esistere sostituendo la controparte?

3. Dove sono le opportunità di cambiamento

Chiediamo ai colleghi le loro idee e ipotesi fondamentali sulla situazione -attuale- dell’Azienda. Useremo le loro risposte per identificare le aree organizzative (e non solo) che potrebbero essere cambiate.

• Quali sono le idee di fondo legate alle tue attività quotidiane: le “regole” in base alle quali operi generalmente? Quali sono i valori fondamentali del tuo lavoro?
• Quali sono le tue convinzioni a riguardo della nostra Azienda? Cosa la rende efficace oggi?
• In quali settori dedichiamo troppo o troppo poco tempo e risorse?

4. Quali tendenze si stanno manifestando -all’interno- della nostra Impresa?

Poniamoci queste domande sulle persone, sui processi, sui prodotti e sulla strategia per carpire qualsiasi segnale di cambiamento.

• Ci sono state nuove assunzioni o uscite di persone-chiave dell’azienda? C’è stato un aumento delle collaborazioni esterne?
• Ci sono stati cambiamenti importanti nelle relazioni e nelle dinamiche importanti che potrebbero avere un impatto sui miei risultati e su quelli della mia squadra?
• I miei dipendenti sono fidelizzati? Questo come influenza velocità e qualità delle mie iniziative?
• Quali processi chiave o tecnologie stanno cambiando in altri uffici/reparti della mia Impresa?
• La mia quadra ha riscontrato un cambiamento nelle interazioni con i colleghi interni?
• In che modo l’introduzione di un nuovo prodotto, servizio (o… la geografia) possono influenzare il mio business?
• Ci sono segnali che indicano un calo delle vendite di un prodotto chiave
che potrebbe essere dovuto a fattori interni?
• Abbiamo attuato cambiamenti nell’allocazione delle risorse?
• Ci sono segnali di cambiamento delle priorità nelle controparti che abbiamo identificato prima? Non siamo più nel loro cuore?
• Date tutte queste tendenze, cosa possono implicare questi cambiamenti per il nostro lavoro?

Allineare le decisioni con gli obiettivi

1. Come prenderò le migliori decisioni?

Di fronte ad un problema, riuscire a rispondere a mente fredda -anche- a questo set di domande potrebbe aiutarci a identificare la decisione migliore.

• Quali saranno gli obiettivi o le priorità aziendali -preesistenti-che potrebbero essere influenzati dalla decisione che sto per prendere?
• Quali sono le alternative realistiche che ho di fronte?
• Quali sono i pro ed i contro di ogni alternativa?
• Quali informazioni importanti mi mancano?
• Quali sono le potenziali implicazioni a breve e lungo termine della mia scelta? Quale impatto avrà la mia decisione fra un anno?
• Quali compromessi dovrei prendere in considerazione?
• Perché e quanto la mia squadra supporta la mia decisione?
• Fra uno o due mesi nel futuro… sono in grado di ipotizzare cosa ha causato la mia decisione? Dove devo fare le correzioni più importanti?
• Cosa posso imparare da quello che è successo?

Impostare le priorità e gestire i compromessi

1. Come posso creare un piano per raggiungere i diversi obiettivi?

Quando gli obiettivi organizzativi non sono univoci, valutiamo almeno come metterli in relazione con queste domande.

• Posso lavorare su tutti gli obiettivi strategici contemporaneamente? In caso contrario, cosa devo affrontare prima?
• Ci sono risorse o conoscenze che possono essere di aiuto ad una prima opportunità e che potrebbero aiutare un successivo obiettivo?
• Quanti obiettivi possiamo perseguire io e la mia squadra contemporaneamente? Abbiamo le risorse per concentrarci su più di un progetto strategico per volta?
• Cosa comporterà mantenere l’attività corrente mentre stiamo pensando e attuando le nuove iniziative?
• Ho a disposizione persone -adesso- che hanno le competenze e la voglia per avventurarsi in un nuovo territorio?
• Dovrò assumere nuove persone o formare i collaboratori che già lavorano con me? Qual è l’entità di questo investimento?
• Se il mercato o le nostre risorse cambiassero durante l’esecuzione del piano, le nostre ipotesi originali resterebbero invariate?
• Esistono divergenze significative fra management, persone e controparti sull’attuazione delle decisioni? Quale è la causa principale del disaccordo?
• I colleghi “scettici” stanno sollevando obiezioni legittime che potrebbero richiedere di rimodellare il percorso?

Allineare la squadra agli obiettivi strategici

1. Su quali obiettivi chiave dovremmo concentrarci con la nostra squadra?

Definiamo il risultato più importante con il nostro team e puntiamolo dritti senza indugi 🙂

• Il successo su questo obiettivo guida la mission dell’Impresa?
• Supporta ed è supportato dal nostro obiettivo primario aziendale?
• Questo risultato porterà dritti all’esecuzione della nostra strategia?
• Ne siamo entusiasti? 

2. Come ispirare il pensiero strategico nella mia squadra

Proponiamo alla nostra squadra (ed a noi stessi… non fa mai male) un elenco di domande per aiutarci ad aumentare chiarezza, allineamento e visione strategica.

• Cosa stiamo facendo oggi? :))
• Perché stiamo facendo il lavoro che stiamo facendo? Perché adesso?
• In che modo ciò che stiamo facendo oggi è allineato con la strategia della nostra Azienda?
• Che cosa significa “successo” per la nostra squadra?
• Cos’altro potremmo fare per ottenere di più, meglio, più velocemente?
• Cosa stiamo facendo diversamente rispetto ai concorrenti?
• Quali metodi dovremmo usare per saperne di più sulle tendenze e sulle innovazioni del nostro settore? E del settore dei nostri clienti?


Se sei arrivato fino a qui, avrai anche compreso che le vere domande sono in fondo solo 2.

Perché stiamo facendo quello che stiamo facendo? 
Perché adesso?

Si tratta dell’essenza dell’Impresa, della sua anima, forse.

Francesco Smorgoni

Fondatore di Puntoexe, imprenditore ad Impatto7, creatore del primo metodo in 6 fasi per la semplificazione delle attività dell'Impresa. Speaker e Podcaster

Click Here to Leave a Comment Below

Leave a Reply: