Insuccessi ? Puoi prevenirli

Conosciamo bene la caratteristica principale dell’insuccesso: è un processo con un finale che tutti vorremmo evitare. Contrariamente al sentire comune, non si tratta solo di un finale indesiderato, perché gli effetti nefasti si protraggono sulle attività successive. 

L’insuccesso si trasforma facilmente in senso di colpa, ansia, in dubbi su se stessi; tutti triggers quasi inevitabili di ulteriori fallimenti. 

Qual è esattamente il processo che ci porta in questa situazione, e come possiamo scoprire se ci stiamo accartocciando? 

La mente umana è evolutivamente in sintonia con l’insuccesso, perché può essere assimilato ad un potenziale pericolo. L’insuccesso quindi “risuona” in modo molto più evidente del successo.  Mentre ci si può sentire in ansia in una particolare situazione della propria vita imprenditoriale in un dato momento, è probabile che molte altre attività girino a meraviglia in qualche altra area. 

Cosa separa il successo dal fallimento? Dal momento che fallire è un processo, è ovvio che anche il successo lo sia. 

Possiamo ipotizzare allora diversi modelli di azione. Un modello di azione che produce risultati indesiderati porta all’insuccesso. Un modello d’azione che produce il risultato desiderato conduce al successo. 

Analizzare ciò che porta al successo è un ottimo modo per capire come evitare il fallimento. 

Ci sono almeno 3 implicazioni per la frase: “Un modello d’azione che produce il risultato desiderato conduce al successo”:

  • ​Se il successo professionale o nella vita fosse semplice come ripetere un’azione più e più volte, il mondo sarebbe un luogo molto più semplice. Serve un modello di azione -dinamico- per raggiungere i vostri obiettivi. Ogni volta che si ha successo è perché si è abbastanza flessibili da adattarsi alle situazioni in continua evoluzione in cui si è impegnati. 
  • Se si ottiene un successo, è sempre perché si è agito. I risultati senza sforzo si chiamano -fortuna-, e non per quella non si può lottare in modo significativo. Lavorare attivamente verso un obiettivo è l’unico modo per raggiungerlo. 
  • E’ utile agire solo quando si punta a un obiettivo specifico. Questo significa che l’obiettivo e la sua misura (di qualsiasi tipologia si tratti) sono integrati nella definizione stessa di successo. Ovviamente l’obiettivo deve rappresentare per noi qualcosa di valore. 

Dato che abbiamo elencato alcuni elementi di successo, esaminiamo la definizione di insuccesso utilizzando lo stesso quadro di riferimento e la frase: “Un modello di azione che produce risultati indesiderati porta all’insuccesso”. 

  • Alcuni modelli di comportamento ed azione funzionano meglio di altri. Quando si lavora per un certo obiettivo è importante riconoscere quando i modelli utilizzati non funzionano, e apportare le modifiche appropriate. -Cambiamento- è la parola chiave: Se non riusciamo e ci rifiutiamo di apportare modifiche, l’insuccesso è assicurato. È inoltre importante considerare il fallimento per quello che è: un’opportunità. Qualsiasi strategia fallimentare può essere cassata assimilando l’errore, se si hanno l’apertura mentale e la flessibilità per cambiare. 
  • E’ arcinota la massima: “È difficile sopportare il fallimento, ma è peggio non aver mai provato ad avere successo”. L’inazione è la forma più insidiosa di insuccesso. Non fare nulla genera sensazioni deleterie tanto quanto lavorare nella direzione sbagliata, ma non ci aiuta a capire nulla di ciò che potremmo fare diversamente. L’inazione è anche il viatico più sicuro per provocare il fallimento vero e proprio, perché nessun business sopravvive in stato di catarsi. 
  • Il mancato raggiungimento di un obiettivo è scoraggiante, ma, come per tutte le cose, può offrirci informazioni su cosa fare diversamente per evitare l’insuccesso futuro. Non trascuriamo inoltre che l’incapacità a specificare un obiettivo preciso e raggiungibile è disastrosa. Un bersaglio sfocato non potrà mai essere colpito. Se non si riescono a definire con cura i propri obiettivi di business, non ci sarà mai modo di raggiungerli concretamente.

Sembra semplice? Lo è.

Considerate le due definizioni di successo ed insuccesso, possiamo allora comprendere ciò che non sta funzionando sulla strada verso i nostri obiettivi. E utilizzare questi consigli:

  • Stabilisci obiettivi che siano raggiungibili e che ti ispirino. Mira in alto e suddividi qualsiasi obiettivo in risultati che puoi effettivamente raggiungere. Concentrarsi sulle azioni che si possono intraprendere mantiene focalizzati sui compiti quotidiani e non sull’apparente impossibilità dell’obiettivo.
  • Lavora sodo per ottenere i risultati che vuoi. Non cadere vittima del fallimento per inazione. E’ la strada più sicura per i rimpianti. 
  • Coltiva la flessibilità. La capacità di cambiare è ciò che permette anche ai nostri fallimenti di generare successo futuro.

​Purtroppo, spesso parte del nostro successo dipende da cose che non sono interamente sotto il nostro controllo, e nessuno vive una vita senza essere mai segnato da fallimenti di alcun tipo. 

Possiamo tuttavia contribuire fortemente a spostare il piatto della bilancia dell’uno rispetto all’altro. 

La vita, nella sua infinita complessità e imprevedibilità, non offre alcuna garanzia. Dovremmo agire nella consapevolezza che l’insuccesso non è qualcosa che “ci succede”, ma qualcosa a cui contribuiamo o che combattiamo. 

Così come guardare ai nostri successi può mostrarci perché stiamo fallendo, guardare ai nostri insuccessi può dirci come raggiungere i nostri obiettivi.

Francesco Smorgoni

Fondatore di Puntoexe, imprenditore ad Impatto7, creatore del primo metodo in 6 fasi per la semplificazione delle attività dell'Impresa. Speaker e Podcaster

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