Le idee sono fragili (maneggiare con cura)

Le idee sono fragili. Nell’Impresa possono cambiare tutto se utilizzate o nulla se sprecate. 

Purtroppo ci sono molti modi per sprecare le buone idee, anche se i collaboratori le condividono. Così come esistono molti pessimi modi per trasmettere il messaggio che le persone con buone idee perderebbero tempo se le condividessero con noi.

Hai mai avuto un’idea? Hai mai vissuto il fatidico momento “eureka”? Oppure, hai mai vissuto l’esperienza di un’ottima idea rifiutata? 

Mai avuto intuizioni che avrebbero potuto fare la differenza, ma alle quali hai rinunciato perché la prospettiva di rimbalzare tra le gerarchie aziendali era estenuante? 

Come tratta le idee la tua Impresa?

Le idee sono tossiche. Le nuove idee non sono le benvenute e gli innovatori certo non ricevono ricompense per i loro sforzi. “Si è sempre fatto così” e quindi le nuove idee sono viste come un problema. C’è sostanziale indifferenza verso la ricerca di nuove soluzioni. Si tratta di cinismo nato dall’apatia e dalle esperienze negative precedenti.

Le idee sono uno spreco. Si trattano le nuove idee con disinvoltura, semplicisticamente. Si pensa che le idee innovative siano banali, facili, che non valga la pena fare qualcosa.  In queste Aziende la creatività è vissuta come l’opposto della produttività. Spesso (molto spesso) non esiste un metodo organizzato per affrontare le nuove proposte. Può infatti essere attivo uno schema di raccolta dei suggerimenti poco efficace o un sistema di valutazione degli investimenti eccessivamente burocratico.

Le idee sono apprezzate. Evviva! un’Azienda che accoglie nuove idee, che sa che sono preziose. Un’Azienda che sa che sono necessarie. 

E’ viva una cultura che vuole esaminare le proposte innovative e valutare come contribuiscono alla crescita ed all’organizzazione. E’ spesso formalizzato un protocollo per affrontare le conseguenze dell’innovazione, fino agli impatti sul proprio mercato di riferimento.

A caccia di idee. Si stimolano e cercano nuove idee. Queste aziende vogliono capire meglio i consumatori ed i collaboratori, vogliono fare la differenza. Questo ambiente è guidato dalla curiosità e dal mettere in discussione le ipotesi. 

Le persone considerano la loro esperienza come un punto di partenza per contribuire a nuove conoscenze piuttosto che come un meccanismo di difesa per allontanare il rischio. Gli individui vedono l’impossibile come motivazione piuttosto che come un vincolo.

Che tipo di cultura delle idee si vive nella tua Impresa? 

Nella tua struttura, se qualcuno in prima linea, sul campo, ha un’idea, cosa gli succede?

Talvolta si attiva anche inconsapevolmente un processo di filtraggio, fino a quando un piccolo numero di idee arriva finalmente al vertice. 

In questo caso, quali idee vengono trasmesse? Ovviamente solo le idee che la direzione ritiene condivisibili. 

Purtroppo è improbabile che siano le idee più “disruptive” o le idee che ispirano il resto dell’azienda. Questi tipi di filtri non permettono di dare una possibilità di vita e crescita alle idee 🙁

Abbiamo 2 strade molto chiare di fronte all’innovazione:

Spreco. E’ tutto ciò che si fa per sperperare le idee. Se non si verbalizzano le proposte, queste scompaiono. Tutto lo sforzo per crearle non produce nulla. 

Tutta l’intuizione e l’esperienza che hanno prodotto l’idea non vengono valorizzate. Se non si testano le idee, non si potrà mai valutarne qualità ed effetti. Buoni o pessimi che siano.

Valorizzazione. E’ ciò che si fa per proteggere e coltivare le idee. Dobbiamo conservare e censire le idee innovative in modo che possano essere rispolverate quando sono necessarie. Le dovremo sottoporre a test e verifiche in modo da sapere cosa funziona, cosa non funziona e perché. I collaboratori riceveranno supporto per sviluppare le loro idee migliori in modo che non si sprechino opportunità solo perché sconosciute.

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Gerarchia e storia delle PMI cospirano per disconnettere la parte che pensa dalla parte che lo fa nell’Impresa. E quando il pensare ed il fare sono disconnessi, l’innovazione è impossibile.

Dobbiamo sempre avere ben chiaro che il successo delle vecchie idee limita le Aziende dall’abbracciare nuove proposte. 

Molto spesso le persone, anche senza rendersene conto, si affidano a ciò che ha funzionato in passato per affrontare il futuro. 

Le migliori opportunità nascono quando si riesce a invertire questa tendenza, quando le idee compiono il fatidico viaggio dal centro dell’Azienda al mondo esterno.

Francesco Smorgoni

Fondatore di Puntoexe, imprenditore ad Impatto7, creatore del primo metodo in 6 fasi per la semplificazione delle attività dell'Impresa. Speaker e Podcaster

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