Sviluppare l’Impresa nel 2019: 4 strumenti strategici

Per aiutarci con la pianificazione strategica nella nostra impresa, ecco una lista di 4 utili strumenti che aiuteranno lo sviluppo degli obiettivi aziendali per il prossimo anno.

Il pensiero “strategico” è una parte fondamentale di qualsiasi progetto che abbia una visione e un obiettivo a lungo termine. E’ un principio fondamentale per plasmare (o assecondare?) il futuro dell’azienda. 

Preparare una strategia chiara e utilizzare strumenti strategici è essenziale per mantenere competitività e quote di mercato.

Il mondo dell’Impresa si è notevolmente evoluto negli ultimi anni, grazie ai progressi tecnologici ed a nuove tendenze dell’esperienza d’uso dei consumatori. 

Molte cose sono cambiate, ma c’è un insieme di pratiche che rimangono costantemente utili quando si tratta di sviluppo del business. 

Gli strumenti strategici sono il primo punto di riferimento quando elaboriamo una prospettiva di medio periodo per la vostra azienda, indipendentemente dalle dimensioni e dal settore nel quale operiamo.

Strumenti per la strategia. Quali sono? Prima di elencare alcuni strumenti strategici conosciuti ma spesso dimenticati, vale la pena di fare un po’ di luce su cosa sia in primo luogo uno strumento strategico. 

Questi strumenti sono utilizzati da imprenditori e manager per determinare la collocazione dell’Impresa nel mercato e concretizzare un piano che sarà eseguito con l’obiettivo di raggiungere specifici obiettivi aziendali.

Gli strumenti di strategia rientrano nella “scatola degli attrezzi” della pianificazione strategica, l’area che si concentra sulla definizione del come l’azienda intende perseguire la propria visione, utilizzando modelli di attività pianificati ed empirici.

Analizziamo 4 strumenti strategici che possiamo utilizzare per puntare dritti ai nostri obiettivi nel corso dell’anno:

La Vision Statement – Allineata con le tendenze del 2019

Uno degli strumenti strategici di base che possono aiutare l’Impresa è la vision statement. 

Lo scopo di questo strumento è quello di unire gli obiettivi finali dell’azienda in un’unica frase, che sarà poi utilizzata da tutti i livelli aziendali per prendere decisioni. Tutte le attività o i processi intrapresi dall’azienda dovrebbero essere sincronizzati con questa dichiarazione per garantire che tutti gli stakeholders siano consapevoli della direzione presa.

La vision statement di solito pone una domanda: “Cosa vuole diventare il nostro business?” e include sempre un approccio rivolto al futuro. 

Per sviluppare questa dichiarazione, in primo luogo valuteremo agli obiettivi dell’azienda, e in secondo luogo considereremo attentamente anche le tendenze tecnologiche del settore. Queste ultime hanno il potere di influenzare il nostro futuro e quello dei clienti.

Attenzione a non confondere la vision statement con la value proposition.

​L’analisi del perché

L’analisi del perché è estremamente utile quando si cerca di approfondire una sfida aziendale o un problema cogente. Questi strumenti, mutuati in parte dalla tecnologia lean, possono essere utilizzati sia internamente, per risolvere i problemi organizzativi, operativi o con i dipendenti, sia esternamente, per i problemi con i clienti.

L’obiettivo finale di questo strumento è quello di raggiungere la radice del problema per fornire un impatto strategico alle domande di fondo.

Per esempio, se il problema della nostra Impresa è una scarsa generazione di nuovi contatti, l’Analisi del Perché dovrebbe assomigliare a qualcosa come:

Sfida: La generazione di nuovi clienti non è sufficiente

Perché non riusciamo a raggiungere abbastanza contatti? Perché non abbiamo sufficiente presenza sui social media.

Perché non abbiamo sufficiente presenza sui social media? Perché nel nostro team non abbiamo esperti di social media.

Perché non abbiamo esperti di social media nel team? Non c’è budget per gli esperti di social media.

Perché non c’è un budget…..

Capito l’idea? Con l’atmosfera “frizzante” che il 2019 ci riserva, trovare la radice del problema sarà essenziale per superare gli ostacoli alla crescita ed all’efficienza.

P-E-S-T-L-E
L’arcinoto strumento PESTLE può essere utile alle imprese perché instilla consapevolezza dei fattori esterni che influenzano la vita dell’azienda. Il suo scopo principale è quello di aiutarci a comprendere i tipi di elementi -esterni- a cui il nostro business è esposto per aiutarci a preparare un’azione strategica per i potenziali scenari che si presenteranno.

Per lavorare con lo strumento PESTLE, creiamo un elenco con 6 voci separate per gli ambiti:

  • Politico
  • Economico
  • Sociale
  • Tecnico
  • Legale
  • Ambientale (inglese> Environmental)

Sotto ogni voce, annotiamo i fattori della stessa categoria che hanno un impatto diretto sulla nostra azienda -o che possono influenzarne il successo-.

Valutiamo quanto la nostra azienda sia in grado di rispondere a potenziali spinte provenienti dal mondo esterno e ipotizziamo un piano che la doterà della flessibilità per adattarsi al cambiamento.

Si tratta di un lavoro molto complesso. Essere oggettivi nel valutare le forze esogene e gli impatti sui nostri processi e piani richiede una notevole capacità di astrazione.

Creazione di contenuti strategici

Negli ultimi anni, tutti ci siamo imbattuti nel detto “content is king”. Produrre contenuti ha certamente dimostrato il suo potere e la sua influenza sui clienti.

I contenuti possono essere utilizzati come strumento strategico se adeguatamente predisposti. Bisogna elaborare una visione strategica sui temi o argomenti che si desidera condividere con il pubblico, valutare il “tono di voce” che meglio si adatta ai nostri articoli e, soprattutto, gli interessi e le esigenze del pubblico.

E’ ovviamente possibile creare un calendario per la pubblicazione dei contenuti, per mantenere il massimo livello di organizzazione. Questo, unito alla creazione di un modello stilistico per la pubblicazione di articoli rilevanti. potrà. nel migliore dei casi. generare anche un senso di aspettativa da parte dei lettori.

***

Questi sono solo alcuni degli strumenti che sono disponibili per le Imprese che vogliono governare e non subire l’evoluzione dei mercati.

Per utilizzarli dovremo imparare a pensare alle nostre aziende come ad organismi in evoluzione e non a organizzazioni “che hanno sempre fatto così”.

Francesco Smorgoni

Fondatore di Puntoexe, imprenditore ad Impatto7, creatore del primo metodo in 6 fasi per la semplificazione delle attività dell'Impresa. Speaker e Podcaster

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